Teoria

Società dell’apparenza

“Nelle società dominate dalle moderne condizioni di produzione, la vita è presentata come un immenso accumulo di spettacoli”, inizia La società dello spettacolo di Guy Debord (1967).

In breve

Il capitalismo moderno, per come si è sviluppato, sostiene il controllo sociale attraverso l’“apparenza" - l'uso delle comunicazioni di massa per trasformarci in consumatori e spettatori passivi della nostra vita, della nostra storia e del nostro potere.

La politica è quella dimensione della vita sociale in cui le cose diventano vere se un numero sufficiente di persone ci crede”.

— David Graeber

Origini

Il filosofo e attivista francese Guy Debord e il movimento situazionista francese del 1957-1972.

"Tutto ciò che è stato direttamente vissuto si è ritirato in una rappresentazione", sostiene Guy Debord nella sua opera seminale, La società dello spettacolo (1967). Considera come le persone che assistono a un evento catastrofico spesso affermano che l'esperienza è stata "come un film". O come, come attivisti, spesso misuriamo il successo delle nostre azioni solo nella copertura mediatica. Ciò che sentiamo, ciò in cui crediamo, come esprimiamo il desiderio, ciò che crediamo sia possibile: tutto è filtrato e vincolato dai media che consumiamo e produciamo. La conseguenza politica di questa separazione dall'esperienza vissuta è la chiave per comprendere sia come viviamo il mondo sia come possiamo cambiarlo.

Troppo spesso, non cerchiamo l’azione giusta, ma la posa giusta.

Marx notoriamente sosteneva che sotto il capitalismo, la merce diventa "feticizzata" e ridotta al suo valore di scambio. Debord ha applicato le idee di Marx alla comunicazione di massa, mostrando come il capitalismo sia penetrato non solo in ciò che produciamo e consumiamo, ma anche nel modo in cui comunichiamo. Lo spettacolo - come si manifesta nell'intrattenimento di massa, nelle notizie e nella pubblicità - ci aliena da noi stessi e dai nostri desideri per facilitare l'accumulazione di capitale.

Sempre più lo spettacolo funge da meccanismo primario di controllo sociale del capitalismo. Questo è controllo per seduzione e distrazione, non per forza, ma non per questo meno potente e insidioso. Debord sosteneva che le nostre vite sono state degradate, prima dall'essere all'avere, poi dall'avere al semplice apparire. (Pensa a quanto del nostro comportamento quotidiano da "attivista" si occupa semplicemente di esibire la nostra identità di attivisti: troppo spesso, non cerchiamo l’azione giusta, ma la posa giusta.)

Cercando di liberarci dal potere dello spettacolo per lanciare una sfida credibile al capitalismo, i situazionisti hanno introdotto la tattica del détournement, o culture jamming: un tentativo di rivolgere contro se stesso i poteri dello spettacolo (see: TACTIC: Interferenza culturale. Se gli strumenti del maestro potranno mai smantellare la casa del maestro, tuttavia, resta da vedere mezzo secolo dopo.

Originally published in Beautiful Trouble.

Esempi nel mondo reale

Study: Watching Fox News Actually Makes You Stupid

According to a recent report, the Fox audience knows less even than folks who don’t watch any news at all.

Scopri di più

An Illustrated Guide to Guy Debord’s ‘The Society of the Spectacle’
Tiernan Morgan & Lauren Purje, Hyperallergic, 2016