In breve
Nel 2016 i cittadini francesi hanno occupato la Place de la République per tre mesi consecutivi per espandere la democrazia e protestare contro la volontà del governo di liberalizzare il mercato del lavoro.
Nella primavera del 2016, con la deriva a destra del Partito socialista francese verso posizioni neoliberiste, un'ampia fascia di cittadini francesi, in particolare quelli di sinistra, si sentiva in modo schiacciante delusa e non rappresentata. Quando il governo ha cercato di far passare una serie di leggi per privatizzare i mercati del lavoro, la gente si è ribellata.
Il 31 marzo 2016 i cittadini francesi hanno occupato la Place de la Republique a Parigi, iniziando una serie di manifestazioni 24 ore su 24 (see: TACTIC: Azione di massa che sono durate quasi tre mesi.
". . . la piazza divenne un crogiolo di lotte comuni e di unità”.
Ogni giorno si svolgeva un'assemblea cittadina, con discussioni pubbliche a microfono aperto tra centinaia di cittadini. La piazza divenne come un'agorà, dove ogni cittadino aveva la possibilità di esprimere le proprie preoccupazioni e rivolgersi al pubblico. Oltre all'assemblea, si sono formati decine di gruppi di discussione, ognuno dei quali affrontava un problema diverso e formulava proposte per possibili soluzioni.
Poco dopo si unirono cittadini di varie professioni e orientamenti ideologici tra cui infermieri, educatori, avvocati, femministe, ecologisti e altri. La protesta diventava più di una semplice opposizione alla riforma proposta, ma piuttosto una richiesta di giustizia sociale ed economica in generale.
Da questo incontro nacque un movimento sociale, composto da sindacati, associazioni e cittadini. Nuit Debout, che in francese significa “alzarsi di notte”, ha dato alla gente la possibilità di partecipare alla politica in modo diretto e dignitoso: organizzare la comunità.
Le tattiche andavano da manifestazioni e sit-in (see: TACTIC: Occupazione a assemblee cittadine. Le assemblee hanno offerto alle persone una piattaforma per parlare e anche per interagire per risolvere le sfide comuni ai loro mezzi di sussistenza. Con quasi 100 gruppi di discussione formati per affrontare 100 argomenti, la piazza è diventata un crogiolo di lotte congiunte e unità. Inoltre, le persone hanno organizzato concerti, proiezioni di film, letture di poesie e workshop come parte della vita di Nuit Debout. Ad un certo punto, Nuit Debout è diventata come una nuova piccola comunità, organizzata da e per la gente.
Inizialmente, le manifestazioni e le assemblee cittadine iniziarono a Parigi, ma poco dopo si diffusero in tutta la Francia e oltre, raggiungendo Berlino, New York, Rabat e Città del Messico. Queste manifestazioni incarnavano una protesta contro il più ampio quadro di austerità attuato dai governi neoliberisti in tutto il mondo.
Mentre la legge sul mercato del lavoro è stata alla fine forzata dal governo senza voto in Parlamento ai sensi dell'articolo 39 della Costituzione francese, molto antidemocratico, Nuit Debout è ora una pietra angolare della storia dei movimenti sociali francesi perché non aveva personaggi famosi, solo cittadini. Non c'erano portavoce e nessuna gerarchia. Ha infatti mostrato come un movimento possa dare la parola a tutti senza pretese o idee precostituite, se non quella di un mondo più giusto.
Teoria chiave
Il movimento Nuit Debout si è visto come parte di un più ampio sentimento anti-austerità che sta crescendo in tutto il mondo in cui le persone stanno lottando per un mondo più giusto. La protesta contro la privatizzazione e la deregolamentazione dei mercati - in questo caso, il mercato del lavoro - nasce da un rifiuto fondamentale al fatto tutto viene essere subordinato ai capricci del mercato e allo squilibrio di potere economico creato da tali politiche.
Tattica chiave
Occupare Place de la Republique è stata una tattica strategica per Nuit Debout poiché la piazza - con la statua di "Marianne" seduta al centro - simboleggia la Repubblica francese e i suoi valori fondamentali di libertà e ragione. Usando questa tattica, Nuit Debout ha cercato di rivendicare gli spazi pubblici come un modo per difendere il diritto delle persone a una genuina rappresentanza e mostrare il sentimento popolare contro le riforme proposte.
Principio chiave
Invece di fare affidamento su un leader (sia esso in governo o parlamento) che fosse visto come rappresentante delle aspirazioni della gente, il movimento ha creato uno spazio per i cittadini per guidare il movimento, soprattutto attraverso le assemblee quotidiane. Ha sottolineato che un ambiente in cui più persone assumono la leadership è più rappresentativo, non il contrario.